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	<title>Automarket sas di Mora Lidia</title>
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	<description>Vendita accessori e ricambi auto</description>
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		<title>Il Filtro olio</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Jun 2013 16:53:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la meccanica della tua auto]]></category>
		<category><![CDATA[coppa dell'olio]]></category>
		<category><![CDATA[filtro olio]]></category>
		<category><![CDATA[pompa dell'olio]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Esistono diversi tipi di filtro olio: Filtro olio meccanico Filtro olio magnetico Filtro olio a sedimentazione Filtro olio a centrifuga Quello più utilizzato è il filtro meccanico poichè presente nella maggior parte dei veicoli. Esso pulisce l’olio grazie a uno speciale tipo di carta che trattiene tutte le impurità presenti al suo interno. Anch&#8217;esso può essere di varie tipologie: 1) Filtro olio a immersione: composto da una parte filtrante sorretta da una struttura apposita e inserito in un alloggio a forma di bicchiere, fissato sul blocco motore. Questo filtro viene venduto solitamente con una guarnizione ad anello sostituibile a quella vecchia; 2) Filtro olio metallico: composto da una serie di parti racchiuse all’interno di un contenitore in acciaio direttamente avvitato sul blocco motore. Come funziona un filtro olio motore L’olio viene pescato dalla coppa tramite la relativa pompa dell’olio e viene incanalato e spinto verso il filtro. A questo punto, tramite appositi forellini, entra all’interno del contenitore dove è presente il filtro, passa attraverso la membrana filtrante, all’interno della quale vengono trattenute le impurità, ed esce, pulito, da un foro centrale più grande che lo direziona verso il motore. &#160; Automarket sas, per non incorrere in problemi di intasamento del filtro olio e per garantire il corretto funzionamento del motore, consiglia di sostituire il filtro durante ogni cambio olio. Attenetevi naturalmente alle tempistiche consigliate dalla casa costruttrice per effettuare la sostituzione di olio e filtro olio, ma fatelo almeno, indicativamente, ogni anno oppure dopo 15-20.000 km massimo.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Esistono diversi tipi di <strong>filtro olio</strong>:</p>
<ul>
<li>Filtro olio <strong>meccanico</strong></li>
<li>Filtro olio <strong>magnetico</strong></li>
<li>Filtro olio <strong>a sedimentazione</strong></li>
<li>Filtro olio <strong>a centrifuga</strong></li>
</ul>
<p>Quello più utilizzato è il filtro meccanico poichè presente nella maggior parte dei veicoli. Esso pulisce l’olio grazie a uno speciale tipo di carta che trattiene tutte le impurità presenti al suo interno. Anch&#8217;esso può essere di varie tipologie:</p>
<p>1) <strong>Filtro olio a immersione</strong>: composto da una parte filtrante sorretta da una struttura apposita e inserito in un alloggio a forma di bicchiere, fissato sul blocco motore. Questo filtro viene venduto solitamente con una guarnizione ad anello sostituibile a quella vecchia;</p>
<p>2) <strong>Filtro olio metallico</strong>: composto da una serie di parti racchiuse all’interno di un contenitore in acciaio direttamente avvitato sul blocco motore.</p>
<p><b>Come funziona un filtro olio motore</b></p>
<p>L’olio viene pescato dalla coppa tramite la relativa <strong>pompa dell’olio</strong> e viene incanalato e spinto verso il filtro. A questo punto, tramite appositi forellini, entra all’interno del contenitore dove è presente il filtro, passa attraverso la membrana filtrante, all’interno della quale vengono trattenute le impurità, ed esce, pulito, da un foro centrale più grande che lo direziona verso il motore.</p>
<p><a href="http://www.automarketsas.it/wp-content/uploads/2013/06/Filtro-Olio-Motore.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-899" alt="Filtro olio motore" src="http://www.automarketsas.it/wp-content/uploads/2013/06/Filtro-Olio-Motore.jpg" width="650" height="332" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Automarket sas</strong>, per non incorrere in problemi di intasamento del <strong>filtro olio</strong> e per garantire il corretto funzionamento del motore, consiglia di sostituire il filtro durante ogni cambio olio. Attenetevi naturalmente alle tempistiche consigliate dalla casa costruttrice per effettuare la sostituzione di olio e filtro olio, ma fatelo almeno, indicativamente, ogni anno oppure dopo 15-20.000 km massimo.</p>
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		<title>La cinghia distribuzione</title>
		<link>https://www.automarketsas.it/la-cinghia-distribuzione/</link>
		<comments>https://www.automarketsas.it/la-cinghia-distribuzione/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 27 May 2013 14:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la meccanica della tua auto]]></category>
		<category><![CDATA[cinghia di distribuzione]]></category>
		<category><![CDATA[cuscinetti]]></category>
		<category><![CDATA[motore]]></category>
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		<category><![CDATA[pompa dell'acqua]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>La cinghia distribuzione La cinghia distribuzione per auto è uno degli organi più importanti per i motori delle automobili, poiché sincronizza il movimento dell’albero motore con quello dell’albero a camme. La cinghia è costruita in gomma, con inserti in fili di acciaio, in quelle migliori, e di conseguenza è sottoposta a possibili rotture, perché sottoposta a sforzi meccanici anche violenti. La rottura della cinghia distribuzione causa la mancata apertura delle valvole. Per il solo fatto che la cinghia scorre sopra una serie di cuscinetti, fissi e mobili, passando anche sulla puleggia dentata della pompa dell’acqua, la sua rottura può causare diversi danni, a volte irreparabili. Per esempio, il pistone sbatte sulla valvola rimasta aperta, rompendola o danneggiandosi esso stesso, bloccando il motore come un grippaggio distruttivo. Inutile dire che in caso di cinghia distribuzione rotta, il conto del meccanico potrebbe essere di diverse migliaia di euro, a seconda del modello di auto. Automarket sas Mora consiglia di controllare e sostituire la cinghia distribuzione secondo gli intervalli di manutenzione consigliati dal costruttore della vostra auto. Tale intervallo è consultabile sul tagliando libretti. Inoltre Automarket sas Mora suggerisce, utilizzando la vettura in condizioni normali, di sostituire la cinghia distribuzione a partire da 90 mila chilometri di percorrenza. I segnali precursori della rottura della cinghia distribuzione sono: Rumori e slittamenti provenienti dal vano motore; Perdite di liquido sotto la vettura che potrebbero annunciare la rottura della pompa dell’acqua e, quindi, la relativa sostituzione della cinghia distribuzione. Quanto costa cambiare la cinghia distribuzione? Partiamo dai componenti che l’officina dovrà sostituire: oltre alla cinghia distribuzione, andranno sostituiti anche i parastrappi e i cuscinetti e la pompa dell’acqua; quest’operazione è necessaria perchè in caso di rottura della pompa dell’acqua si dovrà rifare l’intera distribuzione. Se i prezzi della singola cinghia di distribuzione sono abbastanza contenuti, il conto salirà a per la manodopera. Il lavoro, infatti, è delicato e comporta notevoli sforzi e ore di fatica. Su alcune automobili si possono superare i 1500 euro. Non abbiate timore, in media si spende circa 600 euro. Il costo dipende però dalla vostra autovettura e dalla motorizzazione.</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<h2>La cinghia distribuzione</h2>
<p>La cinghia distribuzione per auto è uno degli organi più importanti per i <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Motore" target="_blank">motori</a> delle automobili, poiché sincronizza il movimento dell’albero motore con quello dell’albero a camme.</p>
<p>La <strong>cinghia </strong>è costruita in gomma, con inserti in fili di acciaio, in quelle migliori, e di conseguenza è sottoposta a possibili rotture, perché sottoposta a sforzi meccanici anche violenti. La rottura della <strong>cinghia distribuzione</strong> causa la mancata apertura delle valvole.</p>
<p>Per il solo fatto che la cinghia scorre sopra una serie di <strong>cuscinetti</strong>, fissi e mobili, passando anche sulla puleggia dentata della <strong>pompa dell’acqua</strong>, la sua rottura può causare diversi danni, a volte irreparabili. Per esempio, il pistone sbatte sulla valvola rimasta aperta, rompendola o danneggiandosi esso stesso, bloccando il motore come un grippaggio distruttivo. Inutile dire che in caso di cinghia distribuzione rotta, il conto del meccanico potrebbe essere di diverse migliaia di euro, a seconda del modello di auto.</p>
<p><strong>Automarket sas Mora</strong> consiglia di controllare e sostituire la <strong>cinghia distribuzione</strong> secondo gli intervalli di manutenzione consigliati dal costruttore della vostra auto.<br />
Tale intervallo è consultabile sul tagliando libretti.<br />
Inoltre <strong>Automarket sas Mora</strong> suggerisce, utilizzando la vettura in condizioni normali, di sostituire la cinghia distribuzione a partire da 90 mila chilometri di percorrenza.</p>
<p>I segnali precursori della rottura della cinghia distribuzione sono:</p>
<ul>
<li>Rumori e slittamenti provenienti dal vano motore;</li>
<li>Perdite di liquido sotto la vettura che potrebbero annunciare la <strong>rottura della pompa dell’acqua</strong> e, quindi, la relativa sostituzione della<strong> cinghia distribuzione</strong>.</li>
</ul>
<p><strong><em>Quanto costa cambiare la cinghia distribuzione?</em></strong></p>
<p>Partiamo dai componenti che l’officina dovrà sostituire: oltre alla <strong>cinghia distribuzione</strong>, andranno sostituiti anche i parastrappi e i cuscinetti e la pompa dell’acqua; quest’operazione è necessaria perchè in caso di rottura della pompa dell’acqua si dovrà rifare l’intera distribuzione.<br />
Se i <strong>prezzi</strong> della singola cinghia di distribuzione sono abbastanza contenuti, il conto salirà a per la manodopera. Il lavoro, infatti, è delicato e comporta notevoli sforzi e ore di fatica. Su alcune automobili si possono <strong>superare i 1500 euro</strong>. Non abbiate timore, in media si spende circa<strong> 600 euro.</strong> Il costo dipende però dalla vostra autovettura e dalla motorizzazione.</p>
<p><a href="http://www.automarketsas.it/wp-content/uploads/2013/05/cinghia-di-distribuzione-disegno.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-890" alt="cinghia distribuzione" src="http://www.automarketsas.it/wp-content/uploads/2013/05/cinghia-di-distribuzione-disegno.jpg" width="278" height="388" /></a></p>
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		<title>Freni auto! Tipologie e funzionamento</title>
		<link>https://www.automarketsas.it/freni-auto-tipologie-e-funzionamento/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 May 2013 16:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[la meccanica della tua auto]]></category>
		<category><![CDATA[freni a disco]]></category>
		<category><![CDATA[freni a tamburo tamburo]]></category>
		<category><![CDATA[freni auto]]></category>
		<category><![CDATA[pastiglie dei freni]]></category>
		<category><![CDATA[pinze dei freni]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Feni auto I freni auto sono fondamentali per la sicurezza stradale e della incolumità di tutti quanti. La corretta manutenzione di questi elementi può fare la differenza tra evitare un incidente oppure no. I problemi più comuni con l’impianto frenante sono causati dall’usura ed è quindi fondamentale controllare periodicamente lo stato di consumo delle pastiglie freni, elementi che vengono a contatto con il disco del freno o con il tamburo. Inoltre, è importante ricordarsi di verificare con una certa periodicità il livello del liquido nell’impianto frenante, affinché esso sia ottimale. La maggior parte delle auto è dotata di freni a disco per le ruote anteriori e di freni a tamburo per le ruote posteriori. Entrambe le tipologie sono caratterizzate da pinze dotate di pastiglie dei freni. Il funzionamento dei freni è piuttosto semplice: la pressione applicata sul pedale dal guidatore viene trasferita, attraverso il liquido contenuto in un circuito idraulico, alle pinze che immediatamente si stringono contro i dischi dei freni o i tamburi permettendo alle pastiglie di generare l’attrito che causerà il rallentamento della vettura. Nel caso dei freni a disco quando si preme il pedale le pinze si stringono intorno al disco stesso, rallentandone la rotazione; se si tratta di freni a tamburo, le pinze si trovano all’interno di una struttura cilindrica e in frenata si allargano spingendo le pastiglie contro le pareti del tamburo, fermando il veicolo.</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Feni auto</h2>
<p>I <strong>freni auto</strong> sono fondamentali per la sicurezza stradale e della incolumità di tutti quanti. La corretta manutenzione di questi elementi può fare la differenza tra evitare un incidente oppure no. I problemi più comuni con l’impianto frenante sono causati dall’usura ed è quindi fondamentale controllare periodicamente lo stato di consumo delle pastiglie freni, elementi che vengono a contatto con il disco del freno o con il tamburo. Inoltre, è importante ricordarsi di verificare con una certa periodicità il livello del liquido nell’impianto frenante, affinché esso sia ottimale.</p>
<p>La maggior parte delle auto è dotata di freni a disco per le ruote anteriori e di <strong>freni a tamburo</strong> per le ruote posteriori. Entrambe le tipologie sono caratterizzate da <strong>pinze </strong>dotate di pastiglie dei freni.</p>
<p>Il funzionamento dei freni è piuttosto semplice:<br />
la pressione applicata sul pedale dal guidatore viene trasferita, attraverso il liquido contenuto in un <strong>circuito idraulico</strong>, alle pinze che immediatamente si stringono contro i dischi dei freni o i tamburi permettendo alle pastiglie di generare l’attrito che causerà il rallentamento della vettura.</p>
<p>Nel caso dei <strong>freni a disco</strong> quando si preme il pedale le pinze si stringono intorno al disco stesso, rallentandone la rotazione; se si tratta di freni a tamburo, le pinze si trovano all’interno di una struttura cilindrica e in frenata si allargano spingendo le pastiglie contro le pareti del tamburo, fermando il veicolo.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.automarketsas.it/wp-content/uploads/2013/05/FRONT-HUB.jpg"><img class="size-full wp-image-864 aligncenter" alt="freni auto" src="http://www.automarketsas.it/wp-content/uploads/2013/05/FRONT-HUB.jpg" width="510" height="280" /></a></p>
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